Il DVR per il condominio

DVR condominio: innanzitutto ricordiamo che il DVR corrisponde all’acronimo normalmente utilizzato per indicare un documento obbligatorio che ogni azienda con almeno un Lavoratore deve redigere. Esso è quindi utilizzato per procedere ad una valutazione dei rischi che possono sussistere sul luogo di lavoro e che possono intaccare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Il Documento di Valutazione dei Rischi o DVR è quindi un documento che con particolari premesse, descritte nel Dlgs risulta essere obbligatorio anche per il condominio.

Per maggiori approfondimenti in merito al DVR in generale rimandiamo all’apposito articolo in merito.

Perché si Parla di DVR obbligatorio per il condominio

Chiariamo quindi lo stato dell’arte ed esplicitiamo perchè si parla di DVR condominio Obbligatorio: nel condominio ci sono delle parti comuni a tutti o ad una parte dei condomini, che nella maggioranza dei casi vengono gestite da un Amministratore.

L’Amministratore viene nominato sulla base dell’Art. 1129 del Codice Civile, questo soggetto ha la rappresentanza di tutti i partecipanti al condominio Art. 1131 del Codice Civile.

Nel caso in un condominio vi siano presenti dei lavoratori come da definizione del D. Lgs 81/08 Art. 2, il condominio diventa luogo di lavoro come meglio definito nel Art. 62 del D. Lgs 81/08, dove la definizione di lavoratore è la seguente: “… persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari…”

Nell’occasione dunque vi sia la presenza di un lavoratore nel Condominio eccoci dunque obbligati a trattare l’Amministratore quale responsabile del “Luogo di Lavoro”. Dove vi è un lavoratore esiste un luogo di lavoro ed un datore di lavoro: in questi casi è impossibile sottrarsi alla redazione del DVR per il Condominio.

Per rispondere quindi alla domanda più frequente che ci viene posta possiamo ricordare che nel Condominio, la presenza di un portiere si configura a tutti gli effetti come un Lavoratore.

DVR obbligatorio per il Condominio: Il portiere è un lavoratore e l’Amministratore ne è il Datore di Lavoro

Oltre a questo primo passaggio si riconosce nell’Amministratore di condominio stesso il soggetto che ha la responsabilità di incarnare la figura del Datore di Lavoro; questa secondo assioma è dovuto alla definizione di «datore di lavoro» stessa: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

Nel caso quindi del Condominio l’unico atto a disporre di questo potere è solo l’Amministratore in base a gli Articoli 1129, 1130, 1131 del Codice Civile.

Siamo dunque davanti a degli obblighi di legge che identificano nell’Amministratore di condominio il Datore di Lavoro con oneri e obblighi ben definiti.

Secondo questa logica nel Condominio è obbligo di legge del Datore di Lavoro “Amministratore” in base all’Art. 17 e 18 D.Lgs 81/08 effettuare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28; (DVR) e dunque provvedere ad avere un DVR Condominio per ogni situazione che lo richiede.

 Queste Considerazioni chiariscono di conseguenza tutta una serie di obblighi che scaturiscono a cascata e non riguardano solo la stesura del DVR per il condominio: una volta definita la presenza di un lavoratore nascono le tutele a salvaguardia della sua sicurezza, tutte riferibili al Testo Unico sulla Sicurezza.

E’ dunque necessario sapere che il lavoratore dovrà essere formato e seguire i corsi di aggiornamento specifici; vi sarà stesura del DVR, del DUVRI, assunzione dell’incarico di RSPP, attivazione della sorveglianza sanitaria, valutazione del rischio campi elettromagnetici ed eventuali adeguamenti della Privacy.

Si può inoltre dedurre che la redazione delle attività previste dall’Art. 17 D.lgs. 81/08 sono solvibili in totale dal Datore di Lavoro “Amministratore” anche se l’assemblea dei condomini delibera diversamente, in quanto sono una sua responsabilità civile e penale.

DVR o DUVRI?

Il Documento di Valutazione dei Rischi del Condomìnio va affiancato alla stesura del DUVRI, quel documento in cu vengono elencate le valutazioni in merito ai Rischi Interferenziali.

IL DUVRI è infatti l’acronimo di Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali, viene disciplinato dall’art. 26, comma 3 del d. lgs 81/08 e, a differenza del DVR, è legato al tipo di attività svolta all’interno di un contratto di appalto, somministrazione o opera, a cui va allegato.

Viste le premesse di cui sopra l’Amministratore è Obbligato anche alla redazione del Duvri.

Conclusioni: i rischi di non avere un DVR condominio

I rischi della non corretta stesura della Documentazione obbligatoria possono essere anche notevoli: la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4063 del 28 gennaio 2008, ha sancito che una valutazione del rischio inadeguata e una formazione insufficiente dei lavoratori equivalgono a non aver svolto la valutazione dei rischi e la formazione dei dipendenti.

Sottovalutare le responsabilità civili e penali che un Amministratore di Condominio assume in qualità di committente e datore di lavoro può anche essere penalmente rilevante.

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