Il Decreto Legge 146-2021: modifiche al Decreto Legislativo 81/2008

Il Consiglio dei Ministri, ha approvato in data 15 ottobre un decreto legge recante “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”.  Pertanto il provvedimento interviene, in primo luogo, con modifiche al Decreto Legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Potete leggere le descrizioni per intero al seguente link:

https://www.ispettorato.gov.it/it-it/in-evidenza/Documents/DL-146-2021-22-10-2021.pdf

Il Decreto prevede anche con una serie di misure sul mondo del lavoro, a cominciare dalla sicurezza: le norme approvate consentiranno infatti di intervenire con maggiore efficacia sulle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero.
L’obiettivo è quello di incentivare, semplificare ed aumentare notevolmente l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, favorendo il coordinamento dei soggetti competenti a presidiare il rispetto di tutte le disposizioni di legge.

Il fine ultimo è quindi di prevenzione nei confronti degli infortuni, inasprendo considerevolmente controlli e sanzioni.

Di seguito, a fine informativo, ne riportiamo i punti salienti di seguito, nel nostro articolo.

Inasprimento delle sanzioni per violazione delle norme in materia di sicurezza

Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, è prevista la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti.
Per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non soltanto il ripristino delle regolari condizioni di lavoro, ma anche il pagamento di una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda delle fattispecie di violazione. L’importo è raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione.

Aumento delle are di competenza Ispettorato Nazionale del Lavoro

Vengono estese le competenze di coordinamento all’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – negli ambiti della salute e sicurezza del lavoro. Le competenze dell’ente ispettivo vengono dunque ampliate e un un’unica ispezione può portare ad accertamenti in ambiti che precedentemente non erano oggetto di verifica.

Ampliamento dell’organico ispettivo

All’estensione delle competenze attribuite all’INL si affiancherà un aumento dell’organico del personale da coinvolgere nelle verifiche ispettive, un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per dotare il nuovo personale della strumentazione informatica necessaria a svolgere l’attività di vigilanza. Vengono indicate di prossima assunzione ben 1.024 persone.
Previsto anche l’aumento del personale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alle attività di vigilanza sull’applicazione delle norme in materia di diritto del lavoro, legislazione sociale e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Rafforzamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro

Viene rafforzato Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro per favorire la condivisione delle informazioni in esso contenute a tutti gli enti incaricati delle verifiche. Gli organi di vigilanza sono tenuti ad alimentare un’apposita sezione della banca dati, dedicata alle sanzioni applicate nell’ambito dell’attività di vigilanza svolta nei luoghi di lavoro. L’INAIL renderà disponibili alle Aziende Sanitarie Locali e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro i dati relativi alle aziende assicurate e agli infortuni denunciati.

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