Valutazione Rischio Fulminazione

La Valutazione Rischio Fulminazione consiste nel comprendere ed esplicitare quale rischio esista per un lavoratore in caso di scariche atmosferiche ed indica come agire per prevenire e proteggere lo stesso da queste ultime.

Sì, stiamo quindi identificando con il Rischio Fulminazione con la possibilità di venir colpiti da… un fulmine.

Se la possibilità vi appare remota vi diamo qualche dato:

  • I fulmini sono considerati la seconda causa di morte per eventi naturali dopo le alluvioni
  • In Italia cadono in media circa 1.600.000 fulmini all’anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ma il fenomeno può verificarsi, più raramente, anche d’inverno
  • Le aree più colpite sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini
  • I tipi di fulminazione sono due, diretta se il fulmine si scarica direttamente sul soggetto, indiretta se la scarica elettrica si trasmette al soggetto attraverso il terreno o l’acqua, per correre il rischio di eventi malevoli dunque non bisogna per forza venir “centrati”
  • Si stima che il 20-30 per cento delle persone colpite da un fulmine incorra in un evento mortale. La maggior parte dei decessi avviene per un arresto cardio-respiratorio immediato
  • Il CNR stima circa 20 morti l’anno in Italia a causa delle scariche atmosferiche

Dati alla mano, dunque, non è un evento impossibile e richiede di attivare tutte le protezioni necessarie per evitare eventi spiacevoli e danni derivati.

Obblighi del datore di lavoro

L’art. 80 del Testo Unico (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) prevede che il datore di lavoro prenda le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai rischi di fulminazione, a tal fine esegue una valutazione dei rischi e, sulla base di tale valutazione, deve adottare misure tecniche ed organizzative necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai rischi di fulminazione diretta e indiretta.

Effettuare una valutazione del rischio fulminazione corrisponde quindi ad un obbligo, la cui disattenzione è sanzionabile.

L’art. 84 del Testo Unico si spinge oltre nella tutela e prescrive che il datore di lavoro ha obbligo di provvedere “affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini con sistemi di protezione realizzati secondo le norme di buona tecnica”.

La Valutazione del Rischio Fulminazione dunque non è un semplice documento su carta bianca ma corrisponde ad una attività che richiede una indagine approfondita dell’ambiente a rischio, seguendo le indicazioni di legge.

Obblighi per L’amministratore di Condomìnio:

La Valutazione Del Rischio Fulminazione va fatta anche nel Condomìnio, con o senza portiere ed è Obbligatoria per legge.

La norma CEI EN 62305-2 entrata in vigore nel 2013 indica le procedure di valutazione del rischio da fulminazione in modo generale, indipendentemente dal fatto che in una struttura siano presenti o meno lavoratori.

L’Edizione 2013 dell’INAIL, (di cui troverà l’estratto in allegato) divulgata in tutta Italia e dedicata proprio a questo tema, segnala a pag. 50 l’obbligatorietà̀ di effettuare l’analisi del Rischio da Fulminazione secondo la norma CEI EN 62305-2 e quindi il rinnovo quinquennale della stessa secondo la già citata CEI EN IEC 62858. Inoltre per Condomini con potenza superiore ai 6KW il D.M. 37/08 e la Guida CEI 0-2, considerano con chiarezza la Valutazione Rischio Fulminazione come parte integrante della documentazione del Progetto impianti elettrici.

Ricordiamo inoltre che valutazione del rischio fulminazione non va confusa con la valutazione del rischio elettrico, nel cui ambito si può identificare il rischio di folgorazione o elettrocuzione.

Valutazione Rischio Fulminazione: esiste l’obbligo di aggiornarla ogni 5 anni

Questo obbligo di aggiornamento è dato dalla norma CEI EN IEC 62858 entrata in vigore il 01.06.2020.

Tale norma prescrive che ogni 5 anni va verificato che il Valore di Densità dei fulmini non sia cambiato nell’area dove è presente lo stabile (in caso di peggioramento del parametro di riferimento indicato dalla Legge, la Valutazione Rischio Fulminazione va rifatta ex-novo).

Valutazione del rischio di fulminazione – il corretto lavoro del Professionista

La valutazione del rischio è l’elemento più importante delle procedure di progettazione dei sistemi di protezione dai fulmini.

Le azioni che il professionista deve svolgere sono le seguenti e prevedono sia attività di Raccolta e verifica delle Informazioni necessarie che la Valutazione vera e propria del rischio.

Si valuteranno quindi le caratteristiche della struttura, rilevanti ai fini della valutazione:

  • tipologia e materiale di costruzione
  • occupanti e contenuto
  • linee elettriche in entrata ed in uscita
  • esistenza di una protezione dai fulmini
  • struttura potenzialmente pericolosa per l’ambiente se danneggiata (ad esempio per emissioni in atmosfera di varia tipologia)

Si procederà quindi con la Valutazione vera e propria:

  • valutazione del numero di colpi di fulmine che interessano una struttura o le sue vicinanze
  • la probabilità che ciascun colpo di fulmine sia in grado di causare danni, in relazione all’adozione o meno di un’opportuna protezione dai fulmini (LP)
  • l’entità della perdita dovuta al danno da fulminazione
  • il confronto con il rischio tollerabile

Si terminerà, infine con la scelta e l’adozione, se necessario, di un’opportuna protezione dai fulmini (LP), per la riduzione del rischio.

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